
Il costo del silenzio
Il silenzio commerciale non è gratis. Quattro settimane di test, ritmo outbound, preventivi con data, e la riga che manca in bilancio.
Analisi, framework, riflessioni sul marketing strategico e digitale. Roba che vale la pena leggere due volte. Aggiornato ogni settimana.

Il silenzio commerciale non è gratis. Quattro settimane di test, ritmo outbound, preventivi con data, e la riga che manca in bilancio.

Stand pieno. Database vuoto. La fiera è uno strumento; la fiera-dipendenza una patologia. Quattro pezzi prima dello stand, follow-up a 30 giorni, sistema negli altri 361.

«Mandami il listino» troppo presto brucia margine. Tre sì prima del PDF, una pagina al posto del catalogo, e il CRM che non confonde l’allegato con una trattativa.

«Il sito è a posto» quasi mai significa che porta appuntamenti. Cinque domande, trenta secondi, tre interventi. Prima del restyling, prima delle ads.

Fine call, tutti contenti, poi silenzio. Dieci call, tre colonne, quarantotto ore.

Il numero bello sul foglio non è un contratto. Venti lead, quattro colonne, un’ora.

Delegare senza sapere cosa far eseguire è il modo più rapido per cambiare fornitore ogni anno.

La call di un’ora non è una demo. Quattro domande, tre esiti, niente slide.

La domanda Google, LinkedIn o Meta è sbagliata. Il 90% del risultato sta prima del canale.

Il posizionamento è la prima cosa di cui parlo con ogni cliente nuovo. Ecco il framework concreto che uso, in 5 step.

L’AI è il tema del momento. Ma cosa porta davvero risultati nel B2B e cosa è hype? Vediamo casi concreti dal nostro lavoro in FlipUp.

Il ROI vero del marketing non è il CTR né il numero di lead. Vediamo come si misura, perché conta, e come impostare un dashboard utile.
Raccontami cosa stai cercando di fare. Ti dico se posso aiutarti, da dove partirei e — se non sono la persona giusta — chi potrebbe esserlo.
Consulente di Marketing Strategico e Digitale.
15 anni sul campo · 270+ aziende seguite.
Founder FlipUp · Autore · Docente.