Come calcolare il ROI di una fiera B2B (formula e numeri a 30, 90 e 180 giorni) — Erik Senesi

«La fiera è andata bene. C’era gente.»

Lo sento al rientro da ogni fiera. Poi chiedo: quanto ti è costata davvero, e quanto margine ti ha portato? Di solito cala il silenzio. Non perché il titolare non sappia fare i conti, ma perché nessuno ha deciso prima come farli.

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Ecco la risposta diretta. Il ROI di una fiera B2B si calcola così: (margine lordo degli ordini attribuibili alla fiera − costo totale della fiera) ÷ costo totale della fiera. Per renderlo affidabile servono tre cose: il costo pieno, non solo lo stand; una regola di attribuzione decisa prima di partire; tre letture a 30, 90 e 180 giorni, perché nel B2B industriale l’ordine spesso arriva mesi dopo, non in fiera.

In 15 anni sul campo e oltre 270 aziende seguite ho visto fiere giudicate «ottime» che non avevano portato un cliente, e fiere giudicate «deludenti» che avevano aperto la trattativa più importante dell’anno. La differenza la fa la misura. Qui sotto trovi il metodo passo per passo, con un esempio dai numeri ipotetici.

La formula del ROI di una fiera B2B

La formula base del ritorno è la stessa che uso per qualsiasi investimento di marketing, e che trovi spiegata nella guida sul ROI del marketing:

ROI fiera = (margine lordo attribuibile − costo totale fiera) ÷ costo totale fiera

Due dettagli che cambiano il risultato:

Passo 1: calcola il costo pieno della fiera

Metti in un foglio tutte le voci, anche quelle che non passano dal budget marketing:

L’ultima voce è quella che manca quasi sempre. Il titolare, due commerciali e un tecnico fuori per una settimana non sono gratis: sono una settimana di lavoro che non stanno facendo altrove.

Passo 2: decidi l’attribuzione prima di partire

Se la regola la decidi dopo, la decidi in base al risultato che vuoi vedere. Scrivila prima, in tre righe:

Poi, in pratica: ogni contatto raccolto finisce nel registro delle trattative con l’origine «Fiera X, anno». Se l’origine non è scritta il giorno stesso, a sei mesi nessuno se la ricorda.

Passo 3: misura le tappe intermedie

L’ordine arriva tardi. Le tappe intermedie ti dicono molto prima se la fiera sta lavorando:

Da qui ricavi i costi unitari, che ti servono per confrontare la fiera con le alternative:

Passo 4: tre letture, a 30, 90 e 180 giorni

A 30 giorni: la fiera ha generato conversazioni?

Conta i contatti utili, quanti sono stati ricontattati e quanti appuntamenti si sono tenuti. Se a un mese hai solo biglietti e nessun appuntamento, il ROI è già scritto, ed è un problema di metodo prima che di fiera.

A 90 giorni: quante opportunità vere sono aperte?

Conta le opportunità e calcola il valore ponderato della pipeline: valore stimato di ogni opportunità × probabilità di chiusura. La probabilità non la inventi: la ricavi dal tuo storico, per fase della trattativa. Se lo storico non ce l’hai, comincia adesso a registrarlo.

A 180 giorni: quanto margine è entrato?

Qui calcoli il ROI realizzato sugli ordini chiusi, e il ROI previsto aggiungendo il margine ponderato delle opportunità ancora aperte. Se il tuo ciclo di vendita è più lungo, aggiungi una lettura a 12 mesi.

Esempio completo (numeri ipotetici)

I numeri che seguono sono inventati per mostrare il calcolo. Non sono medie di settore e non descrivono nessuna azienda reale.

Ipotizziamo una PMI meccanica che partecipa a una fiera di settore.

I conti:

Due letture. La prima: a sei mesi questa fiera, in questo esempio, non si è ancora ripagata, ma ha una pipeline che probabilmente la ripagherà. La seconda: i tre clienti nuovi, se riordinano negli anni successivi, valgono più del primo ordine. Il margine dei riordini entra nel valore del cliente nel tempo, ed è lì che una fiera si giudica davvero.

Come leggere il risultato

Gli errori di calcolo più comuni

Da dove parti

Prima della prossima fiera, prepara un foglio con tre blocchi: le voci di costo pieno, le tre regole di attribuzione, e le colonne 30, 90 e 180 giorni per contatti utili, appuntamenti, opportunità e ordini. Mettilo in calendario: tre date, tre letture. Se lo fai per una fiera sola, alla fiera successiva decidi con i numeri, non con «c’era gente».

In call lo impostiamo insieme sulla tua prossima fiera, se vuoi. Senza impegno. Se ti serve solo qualcuno che ti confermi che «lo stand era pieno», te lo dico.

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