Cliente ideale (ICP) per una PMI industriale: come definirlo dai tuoi 20 migliori clienti — Erik Senesi

«Il nostro cliente ideale? Chiunque abbia bisogno di lavorazioni di precisione.»

Lo sento spesso, detto con orgoglio. Ma «chiunque» non è un cliente ideale. È un modo gentile di dire che non hai ancora scelto.

Prenota la call →

La risposta breve è questa: il cliente ideale B2B (ICP, ideal customer profile) di una PMI industriale non si inventa in una riunione. Si ricava dai tuoi clienti migliori. Prendi i venti clienti che ti hanno dato di più negli ultimi anni, non solo in fatturato. Mettili in colonna con poche informazioni ciascuno. Cerca quello che hanno in comune. Scrivilo in cinque righe. Poi fai lo stesso con i clienti peggiori, e ottieni il tuo anti-ICP: il cliente a cui imparare a dire no.

In 15 anni sul campo e oltre 270 aziende seguite ho visto questo esercizio cambiare la lista dei prospect, il lavoro del commerciale e perfino la scelta delle fiere. Qui ti spiego come lo faccio, passo per passo.

Cos’è il cliente ideale B2B (e cosa non è)

Il cliente ideale è la descrizione del tipo di azienda per cui sei la scelta migliore e che, a sua volta, è il cliente migliore per te: lo servi bene, ti paga il giusto, resta, ti porta altri clienti.

Non è una buyer persona con nome e hobby inventati. Non è un settore intero («l’automotive»). E non è il messaggio con cui ti presenti: quello viene dopo, e ne ho parlato altrove. Qui la domanda è un’altra, più a monte: con quali aziende vuoi lavorare, e come le riconosci prima di averci lavorato?

Nel framework di posizionamento per PMI è il primo passo. In questo articolo lo apro e ti do il metodo completo.

Come definire il cliente ideale dai tuoi 20 migliori clienti

1. Scegli i venti con criteri, non a memoria

Se chiedi al titolare «chi sono i clienti migliori», ti dice i più grandi. Spesso non sono i migliori. Per scegliere i venti usa più criteri insieme:

Se hai meno di venti clienti, usa quelli che hai. Se ne hai centinaia, non serve guardarli tutti: venti scelti bene bastano a far emergere un disegno.

2. Metti ogni cliente in una riga, con le stesse colonne

Un foglio, una riga per cliente. Le colonne che uso:

Le ultime due colonne sono quelle che valgono di più, e quelle che quasi nessuno sa compilare senza chiedere. Se non lo sai, chiedilo al cliente. È una telefonata che di solito fa piacere a entrambi.

3. Cerca quello che si ripete

Ora leggi le colonne in verticale. Non cerchi l’unanimità: cerchi le tre o quattro caratteristiche che compaiono nella maggior parte dei clienti migliori e raramente negli altri. Per esempio: costruttori di macchine con produzione a lotti, una certa fascia di dimensione, decisione presa dall’ufficio tecnico, arrivati dopo un problema di qualità con il fornitore precedente.

Quasi sempre qui arriva una sorpresa. Il settore che il titolare considerava «il nostro» pesa meno di quanto pensasse, e salta fuori un tipo di cliente su cui nessuno aveva mai investito apposta.

4. Scrivi il cliente ideale in cinque righe

Cinque righe, non una slide:

I segnali sono la parte più operativa: una nuova linea, un nuovo stabilimento, un cambio di proprietà, un nuovo mercato, un concorrente del cliente che ha appena alzato l’asticella. Sono quello che il commerciale cerca quando costruisce la lista.

5. Scrivi anche l’anti-ICP

Ripeti l’esercizio con i cinque o dieci clienti peggiori: margine basso, specifiche che cambiano ogni settimana, pagamenti in ritardo, richieste fuori dal tuo mestiere. Cosa hanno in comune?

Quello è il tuo anti-ICP: il profilo dei clienti che costano più di quanto rendono. Scriverlo serve a una cosa sola: dire no prima, quando costa poco, invece che dopo un anno di lavoro in perdita. La flessibilità è un dato. La specializzazione è valore. E specializzarsi vuol dire anche rinunciare.

Come verificare che il cliente ideale regge

Un ICP scritto è un’ipotesi. Lo verifichi in tre modi, senza budget:

Cosa cambia quando hai un cliente ideale scritto

Gli errori più comuni

Da dove parti

Questa settimana: apri un foglio, scrivi i nomi dei venti clienti migliori secondo i cinque criteri e compila le colonne. Dove non sai rispondere, segnati chi chiamare. Poi, a parte, i cinque peggiori. Venerdì leggi le colonne e prova a scrivere le cinque righe. Se ci riesci, hai il cliente ideale. Se non ci riesci, hai scoperto che oggi stai vendendo a chi capita.

In call lo leggiamo insieme, se vuoi. Senza impegno. Se ti serve solo una buyer persona da mettere in una presentazione, te lo dico.

Prenota la call →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *